Certaldo e il Boccaccio

Certaldo e il Boccaccio

Sede di insediamenti già in epoca etrusca, il nome Certaldo deriva il nome dal latino cerrus altus, o dal germanico cerrus aldo, entrambi significanti “altura ricoperta di cerri”. Nel 1164 l’imperatore Federico Barbarossa la concede ai conti Alberti di Prato, che si insediano in quello che è l’attuale Palazzo Pretorio. Dal 1184 cade sotto il controllo di Firenze. A Certaldo risiede la famiglia di Giovanni Boccaccio (1313 – 1375) che qui vive in vari periodi nella casa che oggi è Museo dedicato al grande letterato e sede dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio.

Il borgo storico, detto anche “Castello”, è raccolto entro le mura su cui si aprono le antiche porte di accesso al borgo: Porta Alberti, Porta al Sole e Porta al Rivellino. Si può accedere al borgo risalendo le antiche e affascinanti ripide vie dette Costa Alberti e Costa Vecchia, oppure dalla più moderna Via del Castello, o tramite la funicolare che parte da piazza Boccaccio.

Caratteristica principale dei borghi medioevali, era la piazza, su cui si affacciavano tutti i poteri dell’epoca: potere religioso, politico, civile, e commerciale. Certaldo si è sviluppato su una collina dalla conformazione allungata e di forma ellissoidale che non lasciava spazio alla ‘piazza’, la cui funzione è stata assunta dall’attuale Via Boccaccio sulla quale infatti si affacciano la Chiesa, il palazzo del potere (Palazzo Pretorio) e le Logge del Mercato (Palazzo Strozzi Ridolfi), oggi chiuse ma ancora visibili nei muri. Gli attuali spazi che possiamo identificare con le piazze, all’epoca non erano che orti, che sarebbero serviti a fornire cibo alla popolazione in caso di assedio. 

Palazzo Pretorio, il monumento più rappresentativo di Certaldo, era l’antica dimora dei conti Alberti, costruita intorno alla fine del XII secolo sulle rovine delle antiche case di questa famiglia. Ancora oggi sono visitabili le prigioni, la sala delle udienze, l’archivio, la cappella e gli alloggi privati dei Vicari. Sulla facciata e all’interno del palazzo numerosi sono gli stemmi, ognuno dei quali rappresenta l’effigie della famiglia di ogni Vicario che qui ha governato e vissuto. Sulla facciata e all’interno del palazzo numerosi sono gli stemmi, ognuno dei quali rappresenta l’effigie della famiglia di ogni Vicario che qui ha governato e vissuto. Nel Palazzo si ammirano affreschi e sinopie del XV e XVI sec.. Attigua al Palazzo Pretorio è visitabile la Chiesa di San Tommaso e Prospero, che risale agli inizi del XIII sec.

Case con piscina in Toscana | Florence Country Residence